Il futuro della pallamano di Lino Cervar

Un ringraziamento speciale a Sergio Palazzi per la traduzione dall’inglese.

Essere coinvolti nello sport significa migliorare e perfezionare sé stessi, ma farlo in sinergia con altri, che è l’obiettivo finale della pallamano come gioco collettivo.

Vedo lo sport, incluso il gioco della pallamano, come una sfida con la quale il mio avversario mi conduce a eccellenza, diversità, creatività e innovazione.

Creatività significa identificazione di problemi nel gioco e la loro unica soluzione. Solo ciò che è nuovo è creativo. Questo è il modo di pensare che dev’essere utilizzato quando si riflette sullo sviluppo futuro della pallamano.

Non c’è creatività senza conoscenza, la quale comincia con la curiosità.

La curiosità è il traino nella vita di un allenatore. Si dovrebbe sempre cercare un colle, dal quale la vista è più chiara. Curiosità è il desiderio di imparare e conoscere.

Affinché si facciano progressi e si abbia un futuro eccellente e pallamanisti creativi, noi dobbiamo cambiare la tecnologia, per esempio l’approccio metodologico-didattico nei nostri allenamenti quotidiani. Questi sono i cambiamenti.

Sfortunatamente, è sempre la cosa più difficile eseguire cambiamenti nel lavoro, dovuti a una notevole resistenza, non solo nel creare il modello di pallamano del futuro, ma anche in tutto ciò che è associato allo sviluppo del gioco della pallamano, come cambiare le attuali regole del gioco che favoriscono valutazioni soggettive degli arbitri favorendo un ampio potenziale di ingiustizia e manipolazione. L’etica dello sport ci dice che vince il migliore, non il più ricco, il più privilegiato o colui che ha un forte “sostegno”.

È di massima importanza cambiare le tecnologie di allenamento, perché la diagnosi in-gioco deve essere bilanciata con ciò che facciamo durante l’allenamento.

Cito il famoso scienziato Albert Einstein che sosteneva dovesse essere una pazzia aspettarsi risultati migliori continuando a fare le cose sempre nello stesso modo.

È solo attraverso il cambiamento che possiamo progredire, poiché l’abitudine è il nemico dell’apprendimento. Lo sport è un’area della vita con verità e fatti misurabili, questi sono i risultati.

La pallamano è un gioco che coinvolge un ampio numero di giocatori, in costante movimento e conflitto a livello individuale, di gruppo e collettivo, che non è facile da analizzare.

Sfortunatamente, oggi, la pallamano è lo sport con il minor numero di studi scientifici ed evidenze sull’efficacia di diversi metodi di allenamento e coaching. Per migliorare dal punto di vista fisico, così come la metodologia di condizionamento tecnico-tattico, c’è bisogno di porre maggiore attenzione su queste aree di ricerca.

Lo sviluppo dei giocatori riguarda l’intero miglioramento della persona, cioè il cambiamento di abilità funzionali-motorie, cognitive, conative e delle caratteristiche morfologiche (costituzione corporea, cioè l’intero potenziale).

Per creare o modellare un attraente, futuro gioco della pallamano, avremmo innanzitutto bisogno di una forte base professionale; dagli insegnanti e allenatori agli esperti di ogni tipo che sono coinvolti nel gioco della pallamano.

Queste persone sono esperte in vari campo della scienza. Nel farlo, non dovremmo dimenticare che la pallamano non è una scienza, ma la scienza può sempre essere d’aiuto per la pallamano.

È difficile immaginare una pallamano del futuro senza l’allenatore-giocatore e l’allenatore-insegnante che insegnano ai bambini dall’età di cinque-sei anni fino alla pubertà. Queste due categorie di allenatori dovrebbero essere ben distinte.

Pongo un’enfasi speciale sull’importanza dell’allenatore-insegnante che insegna ai bambini le abilità della pallamano, la comprensione del gioco, ma anche che si interessa per la loro corretta educazione. Questo processo di conoscenza motoria e di trasferimento di abilità attraverso operazioni metodologico-didattiche che mirano a rispondere alle domande come?, cosa? e perché? si presenta come un problema piuttosto complesso di informazione e comunicazione.

Naturalmente, la pallamano del futuro riaffermerà correttamente l’istituzione dell’allenatore, così come la sua autorità.

Il futuro della pallamano richiede al giocatore di pensare, allenarsi e giocare intensamente, di essere creativo e innovativo come un allenatore. L’innovazione stessa comincia con idee pioneristiche.

Dal punto di vista della struttura del movimento (tecnica – come?) e della struttura situazionale in-gioco (tattica – perché?), la pallamano è uno dei più complessi giochi di squadra, dominato da rapide trasformazioni da un azione all’altra.

Per modellare lo sviluppo del futuro della pallamano, è imperativo determinare i parametri dell’efficienza situazionale di ogni giocatore nelle condizioni competitive della competizione sportiva stessa, ma anche in sinergia con gli altri giocatori della squadra. I dati statistici dei maggiori eventi non parlano in favore di ciò.

La pallamano implica due condizioni di base: posizione e transizione. Con posizione, ci riferiamo al gioco posizionale in attacco e difesa (6:6), mentre transizione significa rimessa veloce, contrattacco, seconda e terza fase e il ripiegamento alle posizioni difensive.

Oggi, possiamo parlare di due sistemi di gioco della pallamano, cioè di due approcci differenti alla strategia di gioco, che, ovviamente, corrispondono alla struttura della squadra, la prontezza tecnica-e-tattica e il potenziale puro dei giocatori. Un buon sistema è, in pratica, la manifestazione continua dell’organizzazione di gioco come un indicatore di preparazione sportiva.

Naturalmente, il sistema di gioco ha propri concetto e stile – una sua strategia e tattica. Il sistema di gioco determina l’attività di base dei giocatori in difesa, attacco e transizione.

Uno dei sistemi ha il suo fondamento in un gioco controllato con la massima disciplina tattica, con ritmo più basso e meno rischi.

Un altro sistema è caratterizzato dal dominio di un gioco continuo, o un gioco senza sosta con una tendenza ad accelerare il gioco in maniera costante e mantenere un alto ritmo di gioco con un veloce passaggio dalla difesa all’attacco, transizioni veloci e viceversa.

In ogni caso, è imperativo generare e creare giocatori dotati di mente rapida, che pensano e ragionano velocemente.

Rapida identificazione e risoluzione dei problemi di gioco. Ogni sistema offre abbastanza libertà al giocatore per esprimere le proprie creatività e originalità.

La formula del successo nel futuro della pallamano è la seguente:
tecnica + intensità = successo.

Tecnica e tattica dovrebbero essere allenate simultaneamente. Solo quando il giocatore padroneggia la tattica, diventa un vero giocatore. Tuttavia, si dovrebbe sapere che senza una buona tecnica, nessuna idea tattica può essere messa in pratica.

Inoltre, non dimentichiamo che la tattica dura un giorno, mentre la tecnica per tutta la vita.

La tattica è appresa quando il giocatore si chiede costantemente: che cosa farà il mio avversario? Come dovrei rispondere con qualcosa che non si aspetta? Il pallamanista del futuro è perspicace. Sa come leggere il suo avversario, così di conseguenza ostacola, ritarda o previene la sua decisione.

Nel futuro, il modello del giocatore di alto livello avrà sempre meno tolleranza per gli errori tattici nel gioco, che sono innanzitutto il risultato della memoria, perché il giocatore ha fallito nel riconoscere la situazione in-gioco. Questa è un’abilità sviluppata con il metodo di apprendimento situazionale.

L’ulteriore analisi dell’errore si dirama in due direzioni:
1. Il giocatore non percepisce realisticamente e oggettivamente la situazione in-gioco, prematuramente o erroneamente;
2. Il giocatore segue la sua prima decisione e soluzione anche se l’azione in-gioco prende un’altra piega.

Il futuro sarà dominato da un gioco dinamico, dalla velocità di movimento dei giocatori, e da cambi complessi nelle posizioni dei giocatori. Non avremo più specialisti offensivi o difensivi, ma sani giocatori universali.

Naturalmente, ciò richiederà la velocità della risposta tattica che rappresenta la sfida più grande e più difficile, come anche l’obiettivo finale di ogni allenatore di alto livello, sia in difesa che in attacco. Per raggiungere questo, molti dettagli hanno bisogno di essere perfezionati, specialmente nel campo delle abilità cognitive, come:

– anticipazione;
– percezione;
– elaborazione;
– presa di decisione.

Quindi, la velocità della risposta tattica dipende al 70% dalle abilità cognitive e mentali e al 30% dalle abilità motorie.

Nel futuro, il nostro giocatore avrà bisogno di essere proattivo, cioè in grado di prendere l’iniziativa e la responsabilità di creare situazioni, e non di essere guidato dai comportamenti degli altri, cioè essere reattivo e concedere al giocatore avversario potere su sé stesso.

Questo è il modello del pallamanista del futuro. Attenzione particolare dovrebbe essere posta su quattro aspetti nel gioco, i seguenti:

1. L’essenza delle tattiche è il movimento senza palla, il tempismo, la ricezione della palla e il movimento con e lontano dalla palla;
2. L’opzione tattica è l’abilità di utilizzare lo spazio in traiettorie orizzontale, verticale e semi-circolare;
3. Insegnare ai giocatori ad attaccare spazi vuoti.
4. Il tempismo come soluzione appropriata di situazioni in-gioco (agilità situazionale).

È importante sapere che molti giocatori stoppano la crescita, perché a un certo punto scelgono di concentrarsi troppo sull’improvvisazione e finiscono lo sviluppo dei loro elementi tecnico-tattici.

È importante notare che nel futuro, molti nuovi metodi per lo sviluppo della competenza tecnico-tattica e dell’abilità del giocatore saranno applicati con lo scopo di:
– avere la conoscenza tecnico-tattica in-gioco, l’acquisizione di abilità e abitudini, la prestazione e la velocità allenate dal livello di sviluppo coordinativo e dal numero, così come dalla qualità, delle ripetizioni del compito in-gioco. In più, la prontezza e la concentrazione del giocatore, così come la libertà d’azione e la ritenzione di attenzione e concentrazione dovrebbero tutte essere sviluppate continuamente;

– avere la motivazione del giocatore rivolta verso un apprendimento conscio (apprendimento con comprensione), non un apprendimento mnemonico. Quando, perché, dove e come applicare la conoscenza tecnico-tattica dovrebbe essere un abitudine quotidiana;

– allenare la velocità di reazione in-gioco, perché velocizza il gioco individuale e di squadra. Allo stesso modo, l’allenamento situazionale dovrebbe insegnare i giocatori come leggere il gioco;

– automatizzare le abilità tecnico-tattiche, perché programmi motori altamente sviluppati liberano abilità cognitive;

– dare maggiore attenzione ai giocatori più giovani nelle squadre senior, potrebbero essere portatori di innovazione all’interno del gioco. Durante le Final Four 2015 di Champions League il 60% dei giocatori aveva 30-35 anni, il 20% tra 35 e 40 anni e il 20% fino a 30 anni. Ciò prova come gli allenatori abbiano perso il coraggio e siano diventati ostaggio dei giocatori più anziani;

– ridurre il sovraenfatizzato lavoro sulla preparazione corporea (fisica) a spese dell’alfabetizzazione tecnico-tattica del giocatore, che risulta nei giocatori che, in termini di conoscenza in-gioco e abilità, difettano di istruzione e allenamento. Per esempio, corrono veloce, ma la loro pallamano balbetta. L’incidenza in-gioco non può essere misurata solo con un cronometro o da metri e chilogrammi, dipende primariamente dalle abilità tecnico-tattiche dei giocatori.

Nel futuro, la selezione dei giocatori, che dev’essere inesorabile, avrà una straordinaria importanza. La selezione è un compito creativo per l’allenatore e richiede le sue conoscenza ed esperienza professionale. Così, la selezione, inevitabilmente, include lo scarto di molti giocatori talentuosi orientati alla pallamano, che non hanno le qualità richieste per il lavoro di squadra. L’apprendimento di squadra sarà vitale nel futuro, perché le squadre e non gli individui sono le unità d’apprendimento di base in una organizzazione moderna.

In ogni caso, il XXI secolo sarà segnato per intero dalla competizione in conoscenza, creatività, innovazione e abilità di ragionare. Solo l’applicazione di nuovi metodi creativi e di pensiero contribuisce al progresso e al successo. Esempio: il processo di allenamento di bambini minori di dieci anni utilizza metodi di allenamento come playground e workshop in cui tu giochi per imparare. Con meno di venti ore settimanali per un periodo di dieci anni, un giocatore non può diventare di classe mondiale. Senza allenamenti aggiuntivi non si riescono ad accumulare venti ore di allenamento settimanale.

I leader-allenatori talentuosi sono sempre alla ricerca di buone persone. Molti allenatori non hanno il successo che meritano con i loro lavoro e conoscenza nelle loro carriere da allenatori perché non hanno fatto una buona selezione.

Tra dieci giocatori talentuosi, è necessario riconoscere un super-talento e investire su di lui: questa è davvero una selezione di qualità; molte persone possono riconoscere la maggior parte di coloro che non avranno un futuro lucente e brillante. Questo fa una differenza significativa. Dopo tutto, nessun sistema metodologico e didattico di allenamento, neanche il migliore, è efficace, se applicato a pallamanisti malamente selezionati.

La tecnica è estremamente importante per lo sviluppo del gioco della pallamano. Il problema con la tecnica, tuttavia, è come eseguire le strutture del movimento in una maniera biomeccanicamente corretta, che permette la piena espressione del potenziale funzionale e motorio. La tecnica dovrebbe essere essere praticata fino alla perfezione; per esempio: per determinare la proporzione di forza e velocità da applicare nel tiro. Coordinazione, velocità di reazione, l’abilità di cambiare direzione del movimento rapidamente e mantenere il corpo in perfetto equilibrio dinamico sono gli elementi base di una tecnica efficace. Questa biomeccanica del movimento, il movimento dell’intero corpo o di alcune delle sue parti, dovrebbe essere continuamente ripetuta, migliorata e perfezionata con lo scopo di raggiungere un movimento nello spazio più efficace o controllare la palla.

Più veloce, più forte, con più tecnica, questo è lo slogan futuro del gioco della pallamano. Il livello dell’abilità è effettivamente il livello della qualità tecnica, come eseguire un movimento nel miglior modo possibile; con raziocinio, armonia ed equilibrio.

Il livello di conoscenza è misurato dalla qualità del comportamento tattico quando un giocatore riconosce il problema e sa ciò che si dovrebbe fare. La tattica è una lotta per il vantaggio. Quindi, la pallamano è innanzitutto un gioco mentale.

In difesa, non ci sarà violenza nel futuro. Oltre alla velocità laterale, ai giocatori sarà chiesto in particolare di limitare lo spazio e il tempo dell’avversario sia in ampiezza che in profondità. Ciò sarà, ovviamente, possibile con l’anticipazione e attraverso la lettura delle intenzioni dei giocatori avversario, delle azioni individuali e collettive. La difesa sarà sempre più giocata secondo lo slogan “molti cani (giocatori) e un coniglio morto (palla)”.

Dunque, il concetto dominante di difesa sarà l’attenzione sulla palla e quindi, dov’è la palla, lì ci sarà un sovrannumero di difensori. Il principio base del gioco è “il gioco contro la palla, l’attacco sulla palla”. Inoltre, il numero di esclusioni sarà ridotto e la zona di muro sempre più applicata (?), principalmente per portare i giocatori a tirare e provocare errori degli attaccanti attraverso forzature tattiche.

Una speciale caratteristica comune della difesa sarà lo spostamento di difese poco profonde in avanti per evitare la separazione di due difensori, ciò di cui oggi si avvantaggiano i giocatori esterni in collaborazione con il pivot. La difesa interna, i compatti quattro difensori dovranno essere ancora l’impenetrabile fortezza di tutti i sistemi difensivi, ma il gioco dei difensori posteriori (1 più 6) sarà anche significativamente migliorato, specialmente in supporto ai difensori. La difesa, come sappiamo, comincia con un nostro tiro o con una palla persa. Il primo compito dell’attacco sarà di non subire un gol facile dopo il tiro. Quando parliamo della difesa, nel processo di allenamento dovremmo simulare una situazione, di reazione e attenzione, all’abilità degli attaccanti di occupare spazio e aiutare, così da avere sempre un rapporto 2:1 in favore della difesa. Ci sono sempre due difensori contro un attaccante. Non dovrebbe essere dimenticato che la difesa è il marchio di fabbrica di ogni squadra vincente con un carattere. La difesa è l’immagine di unione, lavoro di squadra e relazioni all’interno di una squadra.

Attraverso il suo gioco in difesa, il giocatore mostra la sua personalità nel modo migliore. Se non ci fosse difesa, come potremmo trovarla: chi sei tu? Conseguentemente, è impossibile parlare di una buona squadra e di una buona partita senza buona difesa.

L’allenamento mentale, l’allenamento della mente del giocatore guadagnerà significato e un nuovo approccio metodologico nel futuro. La parte operazionale del cervello, che mette in funzione i muscoli, dovrebbe ricevere meno attenzione della parte percettiva del cervello, che legge l’ambiente, all’interno del quale le abilità cognitive hanno il ruolo più importante.

Ogni allenamento della concentrazione di successo ci porta più vicini alla vittoria e ciò crea una differenza tangibile tra il vincitore e il vinto. Questa abilità di dirigere volontariamente attenzione e pensieri in una direzione desiderata è particolarmente importante quando si gioca sotto stress e pressione.

Tattica e psicologia sono gli elementi più importanti per un buon allenatore. Per quanto riguarda l’intelligenza dei giocatori (abilità di gioco), può essere riconosciuta da:
1. l’abilità di riconoscere situazioni in-gioco (lettura e comprensione del gioco);
2. le reazioni appropriate alla situazione riconosciuta (risposta tattica).

Con l’allenamento mentale e cognitivo, miglioriamo l’abilità di pensare e ragionare. La concentrazione dei giocatori al centro dell’azione dev’essere sicuramente allenata, perché in questo caso la percezione dei dettagli sarà migliore. Saranno fatti tentativi per controllare la mente del giocatore, cioè ragione e memoria, il cosiddetto stato razionale.

La mente e lo stato soggettivo devono sempre essere in equilibrio. Le emozioni non devono in nessun modo essere dominanti, perché indeboliscono le abilità cognitive e intellettuali: attenzione, concentrazione e memoria.

Dunque, le abilità cognitive come la velocità di percezione, la comprensione verbale, il ragionamento logico, la memoria dovrebbero tutte essere sviluppate. L’incoraggiamento di emozioni positive e un umore brillante promuove auto-controllo, apertura e aggressività controllata, mentre riduce l’ansia. Motivazione, auto-controllo e tolleranza sono anche incoraggiate.

I fattori di successo sui quali si dovrebbe lavorare come parte dell’allenamento mentale di ogni giorno sono:
1. Esercizi in cui si ignorano le distrazioni;
2. Esercizi per concentrarsi su ciò che si deve fare e su come raggiungere l’obiettivo;
3. Esercizi per stare calmo e concentrato sotto pressione.

Il cervello è un muscolo, quindi esercitalo, dicono i neurologi. La chiarezza è il più importante metodo di apprendimento, quindi, nella metodologia è importantissimo avere:
1. poche idee;
2. idee chiare;
3. buona realizzazione di queste idee.

Lo slogan della pallamano del futuro che vogliamo promuovere è: il potere della mente e dell’abilità contro i muscoli nel gioco. Il futuro promuovere nuovi standard nella pallamano: un nuovo modello creativo e innovativo di pallamanista che, con le sue abilità, competenze e velocità di risposta tattica, darà una nuova dimensione al gioco.

Nel futuro, vogliamo vedere un pallamanista creativo e non un atleta, un corridore di lunghe distanze o un body builder. Essere più astuti dell’avversario è lo scopo di ogni competizione.

Nel futuro, vogliamo vedere un modello di pallamanista, i cui piedi sono veloci come i suoi pensieri. Un giocatore che processa informazioni visivi e spaziali a velocità vertiginose.

Sono fiducioso che c’è un brillante futuro pallamanistico davanti a noi. Come allenatore che ha dedicato quarant’anni di vita ai figli di altre persone in quattro diversi paesi, mi sono convinto che la pallamano è il migliore e più attraente gioco di squadra indoor con un incredibile numero di possibilità di miglioramento.

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Link originale:
http://cms.eurohandball.com/PortalData/1/Resources/1_ehf_main/2_text_images/Buducnost_rukometa_Cervar_English.pdf

 

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 14.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 5 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

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